Back from holidays: dove ho sbagliato quest’anno?

Uno spazio tutto suo sul blog lo merita la “sfiga” di queste vacanze.

Prima settimana – partenza per il mare. Al secondo giorno Flavia comincia a piangere inconsolabile e ad essere irritabile – usando un eufemismo -, la sento calda: febbre a 38… 38,5…39… la tachipirina la abbassa solo per poche ore ma la febbre risale puntualmente. La mattina seguente rifaccio le valigie, pulisco casa e ripartiamo. Addio mare.

Lei si ricopre di bolle, corro dalla pediatra, ma no, ad Agosto giustamente la pediatra non c’è; c’è la sostituta che ci liquida con i consigli della nonna. La febbre non scende, ormai le bolle sono ovunque e si passa agli antibiotici, finalmente la pediatra torna e conclama una sesta malattia (ma non l’aveva già avuta? quante volte si può avere???), insomma una settimana di passione.

Seconda settimana: la seconda settimana per fortuna il papà era in ferie e siamo stati insieme (il che già è tanto…) nella pace più assoluta della nostra casa in campagna nella Tuscia. Lì Flavia si sente libera di correre, esplorare, mangiare le fragole direttamente dalle piantine che il nonno coltiva, i pomodori dell’orto. Abbiamo festeggiato nelle sagre dei paesi vicini, assaggiato il gelato premiato dal Gambero Rosso e, cosa meravigliosa, niente zanzare e fresco, tanto da mettere la copertina la notte 🙂 La vacanza stava prendendo una bella piega tutto sommato, ora cosa sarebbe potuto andare storto?

Terza settimana: (no, non mi prendo tutti gli anni 3 settimane di ferie purtroppo), siamo andati in montagna, in Alto Adige, in cerca di fresco. Ecco, parlare di montagna nel nostro caso non è corretto tuttavia. Non so come abbiamo fatto,a trovare casa in un paese nella Val di Non, tanto carino quanto…. caldo!!! In realtà lo so, è la fretta, sempre la fretta e il poco tempo libero che abbiamo, perchè informandoci un po’ e pensando, avremmo capito che 300 metri non sono montagna, i 7 colli a Roma sono più alti!

Casa deliziosa, temperatura percepita: 36 gradi minimo. Si, siamo saliti sulle montagne intorno, per arrivare a 1.300 metri – caldo anche lì – ma a discapito mio e di Flavia che si è sentita male a causa delle curve. Apparte questo, abbiamo goduto di panorami stupendi, mangiato (e bevuto) benissimo. Per stare bene a noi basta stare insieme ma davvero non ci aspettavamo quel caldo che ci ha limitati e stancati.

Vacanze terminate. E fin qui abbiamo capito dove ho sbagliato nelle trasferte, ma la cosa che sbaglio più di tutte ogni anno è rientrare a casa dalle vacanze solo il giorno prima di tornare in ufficioooooo!!! Certo, la scelta dipende dalle ferie che abbiamo e da vari fattori logistici che ci legano ma questo significa ogni volta:

-disfare le valigie

-bucati, bucati, bucati

-pulire casa

-fare la spesa

-organizzare tutto per i giorni a seguire

In pratica brucio in 24 ore quel po’ di riposo guadagnato.

Ditemi che non sono l’unica vi prego, e che anche voi mamme siete più stanche di prima!

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