Mamme, valigie, videochiamate, sorrisi e lacrime

Quando la bimba è in vacanza.

Tanto caldo, troppo caldo.

E ho ceduto. Io che “lei sempre con me” “i bambini hanno bisogno di stare accanto ai genitori, è la cosa prioritaria”. Ma ancora di più la amo e tenerla in casa con l’aria condizionata non è la soluzione. E allora ho ceduto “mamma portatela al mare per 3 giorni e poi arrivo il weekend”.

Passo primo: la borsa. La sua. Uno zainetto pieno di pannolini, creme, bavaglini e scarpine da mare.

4 magliette a maniche corte, per 5 giorni, calcolando che si lavano velocemente, ok.

Una , facciamo due a maniche lunghe. Poi la sera fa fresco, metti anche la notte, e se poi si annuvola, aspetta che guardo le previsioni, no tutto apposto, però le lascio, non si sa mai.

Due coulottes, corte e fresche quando non gira solo in pannolino. Che dici un body-canotta può servire? Due pantaloni lunghi, uno più leggero. Golfini quanti? uno chiaro e uno a righe, aspetta si abbinano con il resto? mmm… righe con righe no, cambiamo la maglietta. Un giacchino per la sera (mia figlia evidentemente esce più di me la sera).

Calzini, scarpine, il costumino è già là, biberon, latte e cibarie. Et voilà il trasloco è fatto.

E Flavia arriva al mare. E passano le ore. Che starà facendo? Starà bene? chiederà di mamma? E se pensa che l’ho abbandonata? Ma no dai è con i nonni che adora, eh sì però lei non capisce, e se pensa che non torno più?

Dai facciamo una videochiamata, papà vieni qui.

Amoreeeee amore della mamma ciaoooo… no amore non toccare il telefono che non ti vedo più, ecco nonna sistemalo. Eccoci di nuovo, ecco la mamma, stai bene? Ti diverti? fa fresco (questo sì per fortuna, vedi Sarah, niente sensi di colpa hai fatto la scelta giusta), hai mangiato, hai fatto tanta popò? (sempre argomento principe), si amore si, mamma arriva presto, oddioooo che dolce sta baciando il telefono perché mi vede, ecco le manco “mamma-mamma-mamma” che.. che fa…piange? Oddiooo ho sbagliatoooo non dovevo chiamare che poi mi vede ed e’ peggio.

O e’ peggio per me? La verità è che come ogni mamma lavoratrice ho i sensi di colpa, per non essere presente h24, mi sembra sempre di non fare abbastanza, di non essere abbastanza. Ma questo forse lei non lo percepisce ed e’ normale che pinga un pochino se non ci sono ma poi passa subito e torna a giocare. Ovvio che sono tutti ragionamenti miei perché crescere un figlio e’ complesso, e il manuale non c’è e speri di far bene, ogni giorno e in ogni occasioni, il meglio che puoi.

 

 

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