4 MESI DI NOI- il parto

Chissa' se leggerai questo blog da grande, se esistera' piu', se ti interessera'.. Quello che so e' che volgio dichiarare al mondo il mio amore per re piccola Flavia, per l'essserino di, oggi, 65 centimetri, che mi ha sconvolto la vita, in tutti i sensi e nel senso piu' bello: la capacita' di donare amore e dedizione al di la' di ogni limite e stanchezza, al di la' di quanto mi sentissi in grado. Mi hai aiutato a conoscermi amore mio, a scoprirmi forte e coraggiosa, per te. amore mio.
Mi sento grata e fortunata.

Ma andiamo per ordine e rientriamo nei panni semi-seri che generalmente mi competono: non e' stato semprentutto rose e fiori. La mamma (io) ha chiaccherato tutto il tempo durante il parto -cesareo ndr- per cercare di dimenticare il dolore dell'epidurale fatta da un allievo 😩 e per non pensare al fatto che non sapevo cosa stesse succedendo al di la' del telone verde. La sala operatoria era un via vai di persone -non dovrebbe essere sterile?!- e al momento della tua uscita c'era una festa e tutti a dire "quanto e' biondaaaaa" e io ancora non ti vedevo ancora! C'e' da dire che ti sentivo pero' piccola aquilotta, subito e' stato chiaro che i tuoi polmoni erano apposto. Poi ti hanno accostato al mio viso, tutta urlante, gonfia e ancora sporca e per me… eri gia' la piu' bella del mondo. Non ho capito subito quali emozioni provavo e quali dovessi provare, forse nulla ero come intontita, con i medici che mi ricucivano e che ti hanno protato subito via per prassi,ricordo solo di aver pensato: " ma non e' albina?" eh si piccola mia, una svedese era castana in confronto a te.
E poi e' iniziata la lunga attesa. Ti hanno portata prima al bagnetto con papa' e poi a fare le visite. I parenti dicono che sei uscita dal bagnetto che stringevi con forza il dito del Papone, come oggi stringi con tutte le tue forze il mio.
Dicevo la lunga attesa perche' mi hanno detta che ti avrei vista dopo due ore e dopo quattro ancora nessuna notizia; grazie al cielo ero attaccata alla flebo di morfina ma alla quarta ora mi sono attaccata al campanello urlando" dov'e' mia figliaaaaa?"
E dopo un po' ecco il fagottello:TU
Come si prende? cosa devo fare? cosa devo dire? (Dandiiii) Si tutti pensieri che sono passari per la mia mente e il panico di non sapere il perche' del tuo pianto, panico che per i primi due mesi e' stato quotidiano, ma questa e' un'altra storia.
Abbiamo quindi inziato l'epopea dell'allattamento. In ospedale caldeggiano da subito il seno materno, certo, anche io se solo avesse voluto poppare da li….
To be continued….

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